gio 17 mag 2012
l’arruffapopolo
di Egidio Rossi
- · GRILLO È UNO, TUTTI GLI ALTRI SON NESSUNO. Il successo dei grillini alle ultime elezioni amministrative si è verificato principalmente al Nord. Un fenomeno clamoroso: perché i grillini hanno saputo recuperare la protesta dei leghisti che hanno lasciato giustamente la Lega Nord per averli traditi nei loro ideali. Grillo ha pescato anche a destra e a sinistra, in quelle frange sempre più ribelli.
La protesta dei grillini può anche essere in parte accettata ma un Grillo che vuole mettersi al centro di tutto e considerare «Nessuno» tutti gli altri è un atteggiamento tipicamente velleitario e da megalomane. Perciò dialogo con i grillini ma che non si montino troppo la testa, perché sbaglierebbero grosso.
- · MAURIZIO CEVININI, L’UOMO DELLA BELLA POLITICA MORTO SUICIDA A BOLOGNA. Oggi un valore che non ha prezzo è l’onestà politica, merce rarissima e perciò di elevatissimo pregio. Se consideriamo quanto sia caduta in basso la politica e molti dei suoi rappresentanti, le mosche bianche che rimangono sono veri giganti da additare come esempio a tutti gli altri. Ecco perché il suicidio di Maurizio Cevinini, uomo da sempre della sinistra democratica, ha turbato i compagni e gli amici che lo stimavano al di sopra delle idee per la sua onestà intellettuale, l’altruismo e la sensibilità caratteriale, costretto – da ultimo – a limitare l’attivismo politico per problemi di salute.
Lo hanno ricordato tutti gli organi di informazione locale e nazionale, gli amici di idee diverse, gli avversari che avevano per l’indiscusso uomo onesto, la massima considerazione e stima.
Noi, lo ricordiamo con queste poche righe, soprattutto, per additarlo quale esempio positivo alle nuove generazioni e come stimolo per migliorarsi a coloro che sono attivi in politica e nell’amministrazione del pubblico.
- · SONO IN MOLTI, ANCHE NEL GOVERNO, I PENTITI DEL RIGORE. Ci voleva il successo dei socialisti in Francia con le loro scelte strategiche contrarie al rigorismo partigiano della Merkel per scrollare di dosso anche al nostro Governo idee superate, anzi pericolose per il futuro economico-finanziario dell’Europa delle’euro. Ci si rende conto che se vogliamo salvarci dal «default» occorrono politiche di sostegno alla domanda per rilanciare l’economia continentale. Ci sarebbe da chiedere alla Germania quali benefici hanno dato in Grecia i tagli a stipendi e salari suggeriti dalle autorità europee sotto pressing della Merkel? La risposta è: nessun vantaggio, ma solo ulteriore peggioramento della crisi greca. Ed anche in Italia siamo già sull’orlo di una crisi anche sociale. Pure Monti ha aperto gli occhi “l’austerità ha fallito, dobbiamo guardare oltre”. Sarà bene che presto si costituisca un’asse Spagna-Francia-Italia e Grecia per piegare i dictat del rigorismo tedesco (tutto a proprio vantaggio), e per costituire la via ad un nuovo processo di sviluppo che metta in moto il lavoro. È notizia fresca che tra i primi passi di Hollande c’è il ritiro delle truppe francesi da Kabul entro il 2012. Anche Monti farebbe bene a conportarsi come Hollande, annullando anche l’acquisto dei superaerei F35 che comporterebbe la possibilità di spendere meglio quei numerosi miliardi.
- · BERSANI IN DIFESA DEGLI ESODATI, E NULLA PER I PRECARI. Bersani polemizza giustamente con il ministro Elsa Fornero (la «cinica» che dice “prendo scelte impopolari” come se queste «guasconate» fossero una medaglia d’appendersi al petto. La questione è che gli esodati sono lavoratori che dovevano andare in pensione e, invece, per due anni perderanno stipendio e pensione dopo aver stabilito dei patti che non prevedevano questa sciagurata situazione. Ora il decreto ministeriale salva solo 65 mila esodati e sommerge tutti gli altri per i quali la ministra Fornero si è limitata a dire «si vedrà».
Bersani afferma che “non è possibile far marcire una situazione che va risolta subito anche perché ci sarebbero le risorse necessarie e quindi si faccia una ricognizione rigorosa e si provveda anche per chi non rientra tra i 65 mila”.
Nella giornata di mobilitazione della CGIL sulla “Precarietà, l’unico taglio giusto”, manifestazioni in tutta Italia e piazze piene, Susanna Camusso ha attaccato pesantemente i relatori della riforma che “non hanno dato alcun segnale di cambiamento per quanto riguarda questa categoria che conta 4 milioni di precari”. Pensate che questi giovani lavoratori precari sono abbindolati da ben 46 tipi di contratti diversi, una selva di norme e regolamenti, creativa solo di tanta confusione e basta. Credo che non ci sia Paese al mondo che si muova con la grazia di un elefante come il nostro. Dove vai a grattare non trovi che letame. Rari i settori che si salvano in Italia. Gli è tutto da cambiare…
- · SECONDA EDIZIONE PER IL LIBRO DI STEFANO FASSINA, ESPERTO ECONOMICO DEL PD, DAL TITOLO “IL LAVORO PRIMA DI TUTTO”, che cerca di aprirci gli occhi sui perché dei gravi problemi economico-finanziari minacciosi non solo per l’Italia ma anche per l’Ue.
Se lo «spread» sociale continua a salire in Europa in conseguenza delle scelte sbagliate, imposte dalla Germania, le condizioni di reddito delle famiglie continueranno a peggiorare dal carico delle imposte e dell’inflazione.
Si ripetono i drammatici avvenimenti della crisi economica USA del 1929 con la tragedia quotidiana dei suicidi di lavoratori e imprenditori. Per salvare il salvabile, nel corso di questa crisi, che si annuncia lunga nel corso degli anni, Fassina giustamente afferma che occorrono decisioni coraggiose per un rilancio dell’economia: smettere di tassare. Aggiungiamo che non ci possiamo permettere il lusso di rimanere ancora in Afganistan (spese enormi da risparmiare, la Francia ha già annunciato il suo ritiro entro il 2012), effettuare una forte riduzione di effettivi militari già fuori quota strategica, annullare l’acquisto dei nuovi aerei come ha fatto il Canada. Cominciare a vendere il grosso patrimonio immobiliare dello Stato che non è utilizzato. Lo stesso si potrebbe fare con l’ingente patrimonio artistico che ammuffisce nelle cantine dei musei statali. Ben altro ancora ci sarebbe attraverso un serio inventario dei beni dello Stato inservibili. Si verrebbero a recuperare non pochi miliardi di euro necessari anche a scalare il nostro debito pubblico di cui si è smesso di parlare, ma che è in continuo aumento. Monti aveva promesso di ridurlo!?
- · POLITICA CROMATICA E NEBULOSA. Sono le «ciancerie» dei nostri politici, il loro filosofeggiare a perdifiato, ma di concreto, di messaggi seri e pragmatici c’è poco o niente. È il caso di Massimo D’Alema e di D’Alema-Arturo Parisi. Si perdono dietro a pensieri evanescenti, alla ricerca del sesso degli angeli. E si domandano se la crisi è o non è colpa dei partiti in crisi. Parisi torna a scomodare le radici antiche di questi amletici dubbi, quando una quindicina di anni fa al famoso convegno di Gargonza, in terra di Arezzo, ai confini con Siena, D’Alema ebbe a dire “Io non conosco questa cosa, questa politica che viene fatta dai cittadini e non dalla politica: la politica è un ramo delle professioni intellettuali. E fino a questo momento non si conoscono società democratiche che hanno potuto fare diversamente. L’idea che si possa eliminare la politica come ramo specialistico per restituirla ai cittadini è un mito estremista”. In pratica D’Alema e Parisi si intendono alla grande: i politici lasciamoli a perseguire gli elevati compiti della politica e i cittadini ad assistervi come spettatori televisivi.
Miei cari, mi riferisco a voi due e a tutti i professionisti della nobile arte, io non ci sto e non ci stanno al massa degli italiani che hanno visto nel corso della loro vita come si comportano i politici che nascono, stranamente quasi tutti onesti, e poi nel divenire si trasformano in affamati di potere e soldi, soldi e ancora soldi. Spesso e volentieri diventano pure dittatori crudeli, dittatori sanguinari. Tantissimi gli esempi che potremmo elencare… Per concludere, e mi rifaccio al duo D’Alema-Parisi, la vostra politica cromatica e nebulosa andate a raccontarla altrove: agli ingenui che come il vostro emulo Silvio Berlusconi è riuscito per vent’anni a fottere milioni e milioni di coglioni.
- · “C’E’ DA TAGLIARE, MA NON SI SOGNINO DI TOCCARE LA SCUOLA”. Il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni, dichiara: “L’operazione messa in piedi, tagliare nella scuola, mi preoccupa moltissimo. Intervengano sull’apparato amministrativo, ma con criterio. Per rianimare l’economia è necessario correggere gli squilibri macroeconomici nell’euro-zona attraverso la spinta sostenibile alla domanda interna. Ma, a tal fine, politiche nazionali sono impossibili, dati gli obiettivi assurdi di finanza pubblica imposti dal «Fiscal compact» e l’indisponibilità culturale prima che politica, ad affrontare le paralizzanti sperequazioni nella distribuzione della ricchezza. Le catene da spezzare sono l’aumento della disoccupazione, la perdita di potere di acquisto delle retribuzioni, l’assottigliamento dei risparmi delle famiglie, l’enorme capacità produttiva inutilizzata delle imprese, causa, quest’ultima, ben più rilevante per la caduta degli investimenti e delle difficoltà di accesso al credito”.
- · E’ BATTAGLIA SULL’IMU e il Pd chiede che si aumentino le detrazioni.
- · FRANCO GALLO VICEPRESIDENTE DELLA CONSULTA OSPITE DEL PREMIO LEF, CONSEGNATO A TRE DONNE, NELLA SUA LECTIO MAGISTRALIS PROSPETTA IL RUOLO DELL’IMPOSIZIONE TRIBUTARIA MENTRE AUMENTA LA DISTANZA TRA I BENESTANTI E I MENO ABBIENTI. UN FISCO, OGGI, CHE DEVE SERVIRE A DIMINUIRE LE DISUGUAGLIANZE.
- · LE ACLI: “FERMIAMO LA CATTIVA ECONOMIA E INVESTIAMO SULL’UOMO”. Sugli squilibri che la crisi sta producendo e anche sugli investimenti sbagliati, giustamente, secondo le Acli occorre ridurre le spese militari per contrastare la povertà.
- · TICKET SANITARI, SI CAMBIA: SOSTITUITI DALLE FRANCHIGIE. Da parte dello Stato c’è lo studio continuo di come fottere il cittadino, Pantalone. La proposta del ministro della Salute basata sul reddito dichiarato ha suscitato ancora polemiche: “E’ un’altra tassa”, commenta il Pd. Il Codacons: «Un danno per i cittadini onesti a favore degli evasori».
- · LA SANTANCHE’ VUOLE PALAZZO CHIGI. Cara Daniela sei grande, grandissima, quasi bellissima con la tua bocca a ventosa e gli occhi incastrati nella tua meravigliosa cavità orbitale, però la devi smettere con tutto questo tuo narcisismo che ti rovina l’immagine di vergine sempliciotta. Ora, per cercare visibilità, ci riprovi riproponendoti come premier (lo facesti un tempo con la destra del villico Storace), per far fuori Alfano. Una autocandidatura che lascia il tempo che trova…
- · STATE ATTENTI A QUESTO TERRORISMO! Non sarà un fuoco di paglia. Si faranno vivi, e come. Il terrorismo ha sempre germogliato e fiorito nei momenti particolari delle crisi economiche. I barbari ribelli traggono linfa e aiuti tra le masse di disperati che diventano fiancheggiatori in questa sanguinosa protesta. Ancora: questi terroristi sono peggiori di quelli ideologizzati perché molto più ignoranti e affetti da uno spiccato narcisismo criminale. Non sottovalutateli. Vanno scoperti prima possibile, renderli innocui, dando loro pene esemplari.
- · CI SARA’ LA SVOLTA A DESTRA DELL’IMPREVEDIBILE GRILLO? Il comico fondatore del movimento 5stelle è messo alla prova di Parma dove per il ballottaggio di domenica è prevista la sfida tra il candidato del Pd e quello di Cinquestelle. Il centrodestra e l’Udc pur di non far vincere il candidato del centrosinistra, sono pronti ad un accordo con i grillini per riversare i voti su di loro. E Grillo come reagisce a questa sporca proposta del centrodestra?
- · RAI IN PERICOLOSO STALLO, E SABOTATA DAI DIRIGENTI INTERNI AL SERVIZIO DEL CAIMANO. Nuovo rinvio al 6 giugno per le nomine ai vertici della Tv di Stato. L’esecutivo non ha ancora i nomi, ma Lorenza Lei, di nomina berlusconiana, si batte per restare direttore generale, sempre spalleggiata da Silvio. Non sta cambiando nulla sino a quando resta la scandalosa legge Gasparri. Il Parlamento a maggioranza centrodestra, e al servizio di Berlusconi, lascia impantanata la Rai che perde continuamente qualità e spettatori, però, chiede sempre aumenti del canone perché perde notevoli fette di introiti pubblicitari, assorbiti automaticamente dal Biscione del Berlusca. Insomma, Mediaset vampirizza la Rai, la dissangua a tutto suo vantaggio.
E bravo, questo signor Berlusconi! Li sa fare i propri affari infiltrando emissari nella Tv di Stato che – a loro volta – svolgono tranquillamente una criminale opera di sabotaggio. Grande Italia che accoglie nel suo seno di tutto, però allatta in una sola direzione. Paese unico al mondo dove capita l’impossibile e governano sempre i soliti furboni-disonensti grazie ad un popolo di veri coglioni. Cornuti, cazziati e cacciati di casa!
- · QUEL DOPPIOGIOCHISTA DI UN SILVIO BERLUSCONI A PRANZO CON MONTI. Oggi, il Caimano ha pranzato con il premier Monti. I motivi non erano la bontà delle pietanze, ma i dictat su alcuni argomenti previsti in discussione nei prossimi consigli dei ministri. Primo tra tutti la Giustizia (Corruzione e falso in bilancio), e sì che il Commenda con tutte le sue infinite beghe giudiziarie, ne è allarmato. Ma i nervi più sensibili del berlusconismo sono anche la legge elettorale, le nuove leggi sul lavoro, l’asta delle frequenze televisive. Un cumulo di interessi personali da difendere ad oltranza senza alcuna ombra di spudoratezza da parte del Cavaliere che, finalmente, esce allo scoperto per dirigere personalmente le operazioni contrarie agli interessi del Paese e, soprattutto, sfacciatamente antidemocratiche.
Che faccia di tola!!!


